Villa Tiepolo, Passi

Località: Carbonera, Vascon, Castello, Via Brigata Marche

Il complesso, eretto per il senatore e procuratore di San Marco Almorò Tiepolo, è costituito dalla villa con adiacenze laterali simmetriche che si piegano ad angolo retto, raccordate al corpo principale da doppie logge a tre assi; l’insieme forma un’ampia corte con aiole e fontana al centro ed è inserito in un parco con tempietto, scuderie, due serre, fontane, laghetto, busti, vasi ornamentali e statue attribuite a Giuseppe Bernardi detto il Torretti (1694 – 1774), maestro di Antonio Canova.

La villa è un blocco del primo Seicento perfettamente omologo a un palazzo veneziano: presenta trifore centrali con balconata e due monofore per lato con balaustrini; porte centrali – inferiore e superiore – ad arco, con finestre adiacenti architravate, superiori con specchiatura rettangolare soprastante, formanti il tipico stilema decisamente veneziano che ricorda la sovrapposizione di due serliane.

Il piano terra ha finestre rettangolari e il piano nobile centinate, e fino a qui tutti i livelli corrispondono a quelli delle adiacenze, che però hanno solo finestre architravate.

Poi la villa ha un terzo piano che si ritiene del tutto aggiunto o comunque in parte sopraelevato alla fine del Settecento, con le finestre rettangolari di quello terreno e i balaustrini di quelle del secondo, e per finire l’abbaino con monofora centinata, lesene, frontoncino di coronamento e volute barocche di raccordo. Tardo-settecentesche sarebbero anche le logge di collegamento alle ali laterali.

La trifora del piano nobile corrisponde al salone centrale, come sempre nei palazzi veneziani; la sala è decorata da affreschi seicenteschi a soggetti mitologici tra prospettive dipinte e stucchi del Settecento; dei secoli XVII e XVIII anche mobili e arredi.

La chiesetta è arricchita da stucchi veneziani, altare di marmo con pala raffigurante i santi Domenico e Gaetano e al soffitto affresco con La fede; a fianco è presente il campanile con cupolino e orologio.