VIlla Saraceno, Caldogno, Saccardo, Peruzzi, Schio, Lombardi

Località: Agugliaro, Finale, via Finale

Pubblicata nel trattato di Palladio la villa gli viene attribuita, anche se la realizzazione ha riguardato il solo corpo centrale, tra il 1546 e il 1555, e nel secolo successivo due barchesse ma non il vasto porticato dorico che avrebbe dovuto circondarla, terminando con due torrette cilindriche.

Tipologicamente e cronologicamente è accomunabile a villa Gazzotti a Bertesina, villa Caldogno e villa Pisani a Bagnolo, per la triplice arcata, qui assai semplificata, coronata da timpano.

Nel corso dei secoli ha subito pesanti modifiche ma è stata recentemente restaurata. Il committente, Biagio Saraceno, faceva parte della nobiltà minore vicentina e la sua famiglia aveva già sviluppato notevoli interessi agricoli in zona.