Villa Morosini, Mantovani

Località: Polesella, via Alessandro Selmi

Tradizione vuole che la più meridionale delle ville venete, sulla riva del Po, confine storico della Repubblica, sia stata eretta per i Morosini del ramo di Santo Stefano da Vincenzo Scamozzi, alla fine del Cinquecento, in un punto elevato rispetto all’argine, a cui era collegata; le continue inondazioni hanno reso necessari diversi rialzi dei terrapieni, fino a ridurre la villa in una posizione decisamente infossata, anziché rialzata.

Sviluppata in larghezza su un piano nobile e due mezzanini, uno inferiore e uno superiore, ha tre assi per lato e un settore centrale con pronao ionico tetrastilo a semicolonne e tre archi – più largo quello centrale – coronati da timpano e fastigio barocco più tardo; il pronao è congiunto al terreno da un’ampia scalinata.

La vasta sala centrale, altissima, e altre sale, conservano decorazioni pittoriche di fine Cinquecento e barocche, pesanti stucchi, immensi camini con figure allegoriche e drappeggi seicenteschi.