Villa Giustinian, Ciani Bassetti

Località: Roncade, via Roma

La villa venne commissionata dal procuratore Girolamo Giustinian del ramo di Santa Barbara nel 1489 circa, dopo le nozze con Agnesina Badoer, la cui famiglia possedeva fabbriche e terreni in quel sito dal Quattrocento; è però probabile che i lavori non vennero completati prima del 1520, a causa della guerra contro la Lega di Cambrai che infuriava in Terraferma.

Si pensa di attribuire il nuovo complesso allo scultore-architetto Tullio Lombardo. Le preesistenti strutture medievali sono rievocate da torri agli angoli della massiccia cortina muraria a merlature ghibelline con fossato e torricini cilindrici all’ingresso, che conferiscono all’insieme un aspetto alquanto insolito.

Il corpo della villa rientra nella tipologia veneziana, con seminterrato, due piani a finestre centinate con semplice cornice piana e mezzanino a finestre quadrate, facciata a nove assi divisa in tre settori di cui quello centrale spicca per la leggerezza della doppia loggia aggettante, a tre arcate su colonne, volte a vela nella parte inferiore e soffitto a cassettoni nella parte superiore, coronate da timpano. I prospetti occidentale e meridionale recavano affreschi esterni danneggiati dai bombardamenti dell’ultima guerra e restaurati nel 1947 da Mario Botter. All’interno diversi ambienti coperti a travi e con fasce affrescate.

Nell’oratorio di Sant’Anna, del 1542-1543, attribuito a Santo Lombardo, figlio di Tullio, i busti in cotto dei fondatori Girolamo e Agnesina, commissionati dal figlio Marcantonio Giustinian, sembrano attribuibili a Jacopo Sansovino.

L’ampia corte prospicente la villa è attualmente sistemata in due prati all’inglese ai lati del viale che porta dal ponte d’ingresso al loggiato, affiancato da statue settecentesche, e due giardinetti all’italiana fiancheggiano la gradinata della loggia. Questa corte è delimitata dal muro in cui si apre l’ingresso, da due grandi barchesse laterali simmetriche addossate al recinto, con portico ad archi, e di fronte dalla villa, dai due spigoli proseguivano in linea due muri affrescati che chiudevano i giardini segreti laterali fino al brolo piccolo di forma quadrata, il tutto circondato dal brolo grande.