Villa Franceschini, Priante

Località: Arcugnano, via Roma

La villa fu fatta costruire dal produttore di sete vicentino Franceschini tra il 1770 e il 1779 a Ottavio Bertotti Scamozzi (1719-1790), curatore de Le fabbriche e i disegni di Andrea Palladio.

La posizione offre un panorama invidiabile, sulla dorsale delle alture vulcaniche tra la valle del Retrone e quella del Bacchiglione.

Quello che in Palladio era un pronao, generalmente aggettante, d’ingresso al piano nobile sollevato su un basamento-mezzanino, qui diventa la loggia esastila a colonne corinzie, a filo della parete e con gli intercolumni laterali ristretti e murati, di un piano nobile e del mezzanino superiore, appoggiati su un piano intero, in cui si apre l’ingresso alla villa attraverso una serliana centrale assai modesta.

Nel secondo Ottocento Negrin aggiunse delle adiacenze di gusto romantico; statue nel giardino, all’interno stucchi neoclassici, collezioni pittoriche e di alto antiquariato.