Villa Contarini, Camerini, Simes

Località: Piazzola sul Brenta, via Luigi Camerini

Si tratta di uno degli edifici più grandiosi della regione, per il quale si è pensato ad un progetto palladiano del 1546 per Francesco e Paolo Contarini, relativo al blocco centrale. Dal 1676 marco Contarini, procuratore di San Marco, modificò radicalmente il complesso, con la decorazione del corpo centrale, l’aggiunta di ali laterali e barchesse, la trasformazione dell’ala est in galleria con telamoni su ordine rustico, coperta da una terrazza adorna di statue; altre si trovano nel parco, sulla balaustra della peschiera e sulle edicole del ninfeo dai timpani arcuati e triangolari alternati, ora racchiudenti nicchie, ora aperti con grate verso il bosco.

La villa non è intesa solo come “luogo di delizie”, di otii umanistici contrapposti ai negotii: la roggia che anima il giardino irrigava le risaie, muoveva le macine dei mulini, i mangani dei fabbri, le seterie.

Nel 1680 Marco Contarini concepì la grande piazza a emiciclo di fronte alla villa, con il portico su pesanti colonne rustiche, per le fiere, che verrà realizzato per metà alla fine del secolo.

Vi erano anche due teatri, una sala per concerti con un particolare sistema di acustica, che permette di tenere nascosti i musicisti, affreschi in gran parte di Michele Pimon del 1684 circa, altri di scuola di Giulio Romano e ancora di Dorigny, sala da ballo, stucchi di Temanza del 1770, oratorio circolare neoclassico, pinacoteca, gipsoteca, museo lapidario, museo delle mappe, biblioteca, galleria d’arte moderna.

Il giardino antistante la facciata fu ridisegnato con grandi parterres ed una fontana centrale nel 1868 da Eugenio Maestri per Luigi Camerini e quello retrostante da Lupati e Oblach nel 1892 per Paolo Camerini, che fino al 1924 fece di Piazzola una cittadina modello, con importanti stabilimenti industriali e case operaie fra giardini e orti. Resta il lago con l’isola dove su un monticello sorge un bronzo di Cristo di Luigi Bistolfi.

L’aspetto attuale conserva lo stile barocco risalente all’epoca della famiglia Contarini, seguito successivamente dal liberty e dall’eclettismo dei Camerini.