Villa Chiericati, Da Porto, Ongarano, Rigo

Località: Grumolo delle Abbadesse, Vancimuglio, via Nazionale

Secondo un disegno palladiano ora a Londra, il progetto risalirebbe al 1551, come quello di palazzo Chiericati, che con i suoi colonnati domina la piazza di fronte al teatro Olimpico.

Committenti dei due edifici i fratelli Chiericati, Girolamo per il palazzo e Giovanni per la villa, realizzata tra il 1554 e il 1558. La mancanza di barchesse o altri annessi agricoli la fa supporre destinata a dimora padronale.

La villa segna una tappa fondamentale nell’evoluzione del linguaggio palladiano, perché per la prima volta compare, in facciata, un pronao su colonne, vale a dire l’elemento che per eccellenza rappresenterà la tipologia della villa veneta, palladiana e neopalladiana, con tutti i suoi sviluppi europei e oltre, nel corso dei secoli.

L’esecuzione, probabilmente trascurata dall’architetto, è sensibilmente variata rispetto al progetto originale, tanto da aver suscitato forti dubbi sulla sua paternità: il pronao ionico è notevole ma un po’ eccessivo per il piccolo edificio e la gradinata d’accesso piuttosto umile; assolutamente non palladiane sono le colonne prive di entasi (il leggero rigonfiamento del fusto che simboleggia il peso sostenuto, tratto dagli esempi greci).

Mutata è la distribuzione interna, che anche se equilibrata, determina uno degli elementi da sempre più criticati del prospetto principale: la posizione delle due sale rettangolari trasversali, ai lati dell’ingresso, con i loro camini al centro della parete di facciata, costringe le finestre troppo vicino agli spigoli dell’edificio, che infatti presentano reali indebolimenti strutturali, oltre che visivi. Si tratta di un errore architettonico, costruttivo ed estetico, sconsigliato dallo stesso Palladio nei suoi Quattro libri dell’architettura: “Devono le finestre allontanarsi dagli angoli, o cantoni della fabbrica: perciò che non deve essere aperta e indebolita quella parte, la quale ha da tener dirito e insieme tuto il restante dell’Edificio”.