Procedendo da I Carmini in direzione del Canale della Giudecca, si raggiunge la bella chiesa rinascimentale di San Sebastiano, celebrata soprattutto per i numerosi dipinti del Veronese che la ornano. Il pittore, che fu qui sepolto nel 1588, vi lavorò a più riprese dal 1555 al 1565; si segnalano le tele del presbiterio, le portelle dell’organo, i riquadri del soffitto raffiguranti storie della regina Ester, i soffitti della sagrestia.

La chiesa custodisce inoltre il monumento funebre a L. Podocattaro del Sansovino ed un gruppo raffigurante la Madonna col Bambino, scultura marmorea del Lombardo.

Poco distante dalla chiesa di S. Sebastiano è quella dell’Angelo Raffaele (XVII° secolo) che accoglie dipinti di Guardi; nelle vicinanze è poi presente la chiesa di S Nicolò dei Mendicoli, tra le più antiche della città, nella veste attuale, ai secoli XII°-XVI°, con bel campanile romanico.

Tornando indietro, verso la punta della Dogana, si possono percorrere le Zattere, caratteristica passeggiata lungo il Canale della Giudecca, che costeggia il popolare quartiere di S. Trovaso con l’omonima chiesa cinquecentesca, che racchiude un’Ultima Cena del Tintoretto. Percorrendo le Zattere si incontra quindi la chiesa dei Gesuati (XVIII° secolo) con opere del Tintoretto, Piazzetta e Tiepolo.

Continuando, si raggiunge quindi la punta della Salute o della Dogana tra l’imboccatura del Canal Grande e di quello della Giudecca: è dominata dalla imponente mole della Dogana di Mare (1682) sulla cui torre si notano due Atlanti bronzei.

Sul campo della Salute si erge la chiesa di S. Maria della Salute, costruita dal Longhena su iniziativa del Senato in ringraziamento per la liberazione dalla peste (da cui il nome). Considerata un capolavoro del barocco veneziano, la chiesa dalla pianta ottagonale costituisce un’imponente massa marmorea di grande effetto, ben visibile nel profilo della città, grazie anche alla grande cupola emisferica ed alle numerose statue che la ornano. Sorge su una maestosa gradinata.

Grandioso l’interno, coperto dalla cupola: racchiude preziose opere di Tiziano, tra cui Pentecoste (terzo altare a sinistra), San Marco e Santi, tele del soffitto della sagrestia grande; sempre nella sagrestia le Nozze di Cana del Tintoretto.

Sul campo della Salute si affaccia inoltre un notevole edificio seicentesco, anch’esso del Longhena, oggi sede del Seminario Patriarcale, a cui è annessa la pinacoteca Manfrediana.

Ripercorrendo l’itinerario, dal campo della Salute verso l’Accademia, di notevole interesse è la collezione Peggy Guggenheim, significativa raccolta di opere d’arte contemporanea, che ha sede nel Palazzo Venier dei Leoni.