Dal campo, seguendo calle Larga, si raggiunge in breve tempo un gioiello architettonico del Rinascimento veneziano, la chiesa di S. Maria dei Miracoli, eretta da Pietro Lombardo tra il 1481 e il 1489, la cui facciata è finemente ricoperta di marmi policromi e coronata da un frontone semicircolare. Particolare è la copertura del tetto cilindrico, totalmente in piombo. L’interno, ad una sola navata, è elegantemente decorato in marmi, con volta a botte in legno e coro pensile dalla raffinata balaustra a decorazioni scultoree. Raffinatissima la cappella maggiore, rivestita di marmi policromi ed ornata da statue.

A breve distanza, superato il rio S. Giovanni Crisostomo, si trova il campo S. Giovanni Crisostomo con l’omonima chiesa rinascimentale opera del Codussi (1504); l’interno, a croce greca, accoglie un capolavoro di G. Bellini, i Tre Santi (1° altare sulla destra), e una notevole pala di Sebastiano del Piombo.

Si prosegue quindi per campo SS. Apostoli sul quale sorge la chiesa omonima, rifatta nei secoli XVI-XVIII e che conserva all’interno un dipinto del Tiepolo (altare maggiore).

Da qui si può imboccare la Strada Nuova, ampia via aperta per porre in comunicazione la zona di Rialto con la stazione ferroviaria. Sulla sinistra si apre calle della Ca’ d’Oro su cui sorge il palazzo omonimo, oggi sede insieme all’attiguo palazzo Giusti, della Galleria Franchetti.

La Ca’ d’Oro, opera di B. Bon e M. Raverti, è considerata uno dei più significativi esempi di gotico veneziano risalenti al secolo XV°. Il nome deriva dalle dorature che decoravano la facciata sul Canal Grande, prima che questa fosse ampiamente rimaneggiata nel secolo scorso. Essa è oggi rivestita di marmi policromi, con portico terreno e logge ad archi intrecciati, decorati da particolari merlature. La Galleria Franchetti ospita dipinti italiani e stranieri, sculture e ceramiche dei secoli XV-XVIII. All’ingresso si può ammirare il bellissimo cortile decorato in marmo, con una vera da pozzo di B. Bon (1427). Ricordiamo dipinti di Carpaccio, Mantegna, Signorelli, Tintoretto, Tiziano, sculture del ‘400 e arazzi fiamminghi del XVI° secolo, ceramiche veneziane dal secolo XII al XVIII.

Se dalla Ca’ d’Oro si prosegue verso le Fondamenta Nuove si incontra la chiesa dei Gesuiti o S. Maria Assunta (risalente al XVIII° secolo), con esterno ed interno sfarzosamente barocchi; ospita varie opere scultoree, un’Assunta del Tintoretto e il Martirio di S. Lorenzo di Tiziano.