Un’ora di lavoro e 130 grammi di filo per ciascun pezzo, prodotto al ritmo di 200 punti al secondo da 36 macchine giapponesi Shima Seiki, sei giorni su sette, in quattro turni da sei ore ciascuno. Il maglione Benetton è tornato a casa: nell’area di 1.500 metri quadri ricavata a Castrette (Treviso) con un investimento di 2 milioni precedente a qualunque intervento governativo di sostegno. Ieri, nella sede di villa Minelli a Ponzano, il debutto ufficiale di Treviso 31100, il maglione che porta nel nome il luogo di produzione: un ritorno alle origini, lì dove tutto è cominciato, per riscoprire l’essenza del brand United Colors of Benetton, al quale un recente sondaggio ha riconosciuto tre caratteristiche: la maglieria, appunto, con il colore e la responsabilità sociale.

Fonte: Il Sole 24 Ore
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