Basilica di San Marco

La Basilica costituisce il più grande monumento religioso di Venezia, un po’ il simbolo della sua potenza e della sua ricchezza, arricchitosi nel corso dei secoli di marmi, ori e tantissimi doni tra i più rari che marinai e mercanti della Serenissima le dedicarono in segno di devozione e religioso rispetto.

Fu sempre luogo delle celebrazioni solenni, dove il popolo veneziano conveniva nei momenti più importanti e significativi della vita cittadina, come per esempio quello dell’incoronazione del doge e della sua consacrazione, o quello della benedizione ai condottieri ed alle insegne prima della partenza.

Fu eretta in fasi successive nel corso dei secoli XI-XV ed è considerata il capolavoro dell’architettura romanico-bizantina veneziana; vi convergono poi mirabilmente più tarde suggestioni gotiche. Venne costruita per custodire il corpo di San Marco Evangelista (trafugato da Alessandria d’Egitto nell’anno 828), che divenne patrono della città; il suo simbolo, il leone, assurse ad emblema della Serenissima.

La Basilica ha uno sviluppo prevalentemente orizzontale, con la splendida facciata ad arcate leggermente avanzate e le cinque maestose cupole di impronta orientale. La facciata ha due piani a cinque arcate, rivestimento marmoreo ed archi e pinnacoli di impronta gotica; tra i cinque portali a battenti bronzei, raffinati rilievi in stile bizantino. Il portale centrale è ornato, nel giro dell’arcata, da bellissimi rilievi duecenteschi che raffigurano le virtù, i mesi ed i mestieri.

Sopra i portali, tra i due piani, è presente una terrazza sulla quale troneggiano quattro cavalli bronzei, probabilmente opera greca dei secoli IV-V a.C., portati da Costantinopoli dal doge Enrico Dandolo all’epoca della quarta crociata.

La Basilica è preceduta da un atrio decorato in marmi e mosaici (arte veneta risalente al XIII secolo) raffiguranti storie della Bibbia; da tre portali con battenti in bronzo si accede alla chiesa.

L’interno della Basilica ha pianta di tipo centrale, a croce greca con tre navate per ogni braccio; le cupole coprono le quattro estremità e la parte centrale con la cupola maggiore. L’armonia dei mosaici dorati, della luce sapientemente distribuita dal rosone centrale e dalle piccole finestre, la lucentezza dei marmi, creano in questo interno un’atmosfera di suggestione unica. Particolare è il pavimento realizzato a mosaico, risalente al XII secolo.

I mosaici che rivestono praticamente tutti i bracci della Basilica sono opera di artisti veneziani e bizantini risalenti prevalentemente ai secoli XII-XIV, anche se furono in buona parte rifatti nei secoli successivi su cartoni di Veronese, Tiziano e Tintoretto.

Nel presbiterio, chiuso da un recinto marmoreo trecentesco e collocato sotto l’altare maggiore, è il corpo di S. Marco, una volta custodito nella cripta sottostante; è sormontato da un ciborio risalente al secolo XII e da quattro colonne istoriate di epoca alto-medievale. Sempre nel presbiterio splende la celebre Pala d’Oro, impreziosita da smalti e pietre, capolavoro dell’oreficeria veneziana e bizantina (secoli X-XIV).

A sinistra dell’abside, la porta bronzea della sagrestia è opera di J. Sansovino. In fondo al braccio sinistro del transetto è la Cappella della Madonna, decorata a mosaici con un altare gotico del ‘400.

Accedendo al braccio destro della Basilica è possibile visitare il Tesoro che accoglie circa trecento pezzi di oreficeria bizantina di grandissimo valore, solo una parte di quello che era fino alla caduta della Repubblica il Tesoro di San Marco, accumulato nei secoli, in gran parte come bottino di guerra.

Nel Battistero, con accesso dalla navata destra, si trova il fonte battesimale del Sansovino (1545); i mosaici che rivestono la volta sono del secolo XIV, come le tombe gotiche ai lati.

Dall’atrio è possibile accedere alla Galleria della Basilica e al Museo Marciano che accolgono dipinti, arazzi, codici e tappeti risalenti ai secoli XIV – XVII. Da qui si possono quindi raggiungere i matronei della Basilica dai quali si osservano da vicino i bellissimi mosaici delle volte. Infine si può raggiungere la terrazza, per la splendida vista sulla piazza e la piazzetta.