Avanti, piano. Con una crescita certificata dai numeri, un Pil (+1,1%) superiore alla media nazionale e segnali positivi anche sul fronte dei consumi delle famiglie (+1,7%), ma ancora non basta. «Oltre i numeri positivi, appare problematica la qualità di questa crescita», spiega Stefano Micelli, direttore scientifico della Fondazione Nordest, che ieri a Vicenza ha presentato il Rapporto 2017.

Le buone notizie riguardano per il secondo anno consecutivo gli indicatori macroeconomici di Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige che continuano a dimostrare vitalità, nonostante un contesto nazionale e internazionale instabile e complesso. Anche l’export resta in terreno positivo (+1,5% del Nord-Est rispetto a un +0,5% a livello nazionale, dato Istat al terzo trimestre 2016, + 1,1% stima Prometeia per il 2016), anche se il trend di crescita appare rallentato. E poi c’è l’exploit del settore agroalimentare, i cui numeri testimoniano una crescita che non può definirsi passeggera, con un export è passato dal 5% a quasi il 10% in pochi anni, trainato dalla filiera del vino.

Articolo completo: A Nordest il Pil fa +1,1%, ma la crescita resta ancora lenta

Fonte: Il Sole 24 Ore

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